mercoledì 9 febbraio 2011

17 Marzo: Compleanno in Famiglia

Quale famiglia non festeggerebbe il compleanno di un nipotino, soprattutto se si tratta dell’unico oppure del più piccolo? Nessuno resisterebbe al desiderio di partecipare a quella festa perché, a quel nipotino

si sentirebbero legati e tutti vedrebbero in lui il futuro radioso e pieno di speranze che ricolma i vuoti lasciati nell’animo da tutti quei desideri e sogni mai realizzati di genitori, nonni, zii e parenti tutti. Sarebbe l’occasione per sentirsi, almeno per un giorno, tutti uniti da quel medesimo destino che ci ha voluti parenti, sempre serpenti, certo, per carità, ma obbligati a convivere assieme volenti o nolenti. Si tratterebbe di un momento utile a tutti per ricaricare la mente affaticata dalle troppe ansie, paure e rancori che ci accompagnano giorno per giorno e riuscire così a ritrovare fiducia nel domani. Servirebbe a superare quel senso di solitudine che ti assale malgrado si viva nell’affollamento o quell’assordante silenzio in cui vive chi grida e non riesce a farsi sentire. Di un giorno così, ne avremmo bisogno tutti come il pane quotidiano. Anche il popolo italiano ne ha un estremo bisogno, almeno se lo consideriamo alla stregua di una grande famiglia accomunata da un medesimo destino. Un compleanno vero che unisca e non divida e quindi meglio se lontano nel tempo, più lontano di quegli anniversari che si festeggiano ma che si riferiscono ad immani tragedie che hanno generato profonde lacerazioni ancora aperte, come le ultime due guerre mondiali. Non che quello non lo sia stato, capiamoci, quella fu' un'immane tragedia soprattutto per le popolazioni del sud ma almeno parliamo di un compleanno di tutto rispetto alla stregua del 14 luglio per i francesi o del 4 luglio per gli americani. Una festa da ripetere ogni anno, si OGNI ANNO cari Marcegaglia, Calderoli, Durnwalder (presidente della provincia di Bolzano), Zaia (governatore del Veneto) e “compagnia bella” (ai quali dico solamente VERGOGNATEVI!). Una festa da ripetere, almeno finché l’Italia “unificata” non diventerà finalmente anche “unita”.
W l’Italia!

Fabio Pozzerle

1 commento:

  1. ciao Fabio,
    a me é piaciuto molto il tuo pensiero... e specialmente il riferimento a Durnwalder che crede di poter parlare per tutti.. infatti dice che per la minoranza tedesca e LADINA in provincia non é un giorno da festeggiare... ma che ne sà lui di come pensa la gente? io sono fiera di essere italiana (e ladina) e come tale sono favorevole ai festeggiamenti del 17 marzo!
    Verena

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