venerdì 25 febbraio 2011

Grazie Fratelli d'Arabia!


Eccovi lì sui nostri schermi, sui nostri blog. Fino a ieri eravate solo i “negher”, i ” terroristi islamici”, i “musulmani”, quelli della “sharia”! Oggi in piazza nessun burqa, nessuna barba lunga e nessun Muezzin! Solo donne e uomini in abiti borghesi, “all’occidentale”, assieme a centinaia di migliaia di giovani con in testa i berretti stile baseball segno di ribellione verso le teocrazie, i fazzoletti a coprire il viso perché i lacrimogeni arabi bruciano come quelli occidentali e le felpe col cappuccio in testa perché quella polizia non solo picchia ma se ti riconosce, se ne ha l’occasione, ti tortura e ti uccide! Dove sono quelli che hanno vomitato pagine scrivendo dei terroristi d’Al Qaeda? Perché ora non ne scrivono altrettante parlando di voi, osannando il vostro coraggio ? Voi che ci state mostrando come si alza la testa, come si tiene dritta la schiena! Voi che ci state mostrando come si soffra, si lotti e si muoia per liberarsi della tirannide, per riavere la libertà! Ditemi, dove sono gli “islamici” lì in mezzo? Io non li vedo! Io vedo un popolo che vomita rabbia, ribellandosi ad una condizione soggiogante che le nostre nazioni hanno loro imposto come pegno da pagare per non esser più colonia, in cambio di… continuare ad esserlo fornendo il gas ed il petrolio. C’è in atto una cosa che nessuno ha il coraggio di scrivere. Allora lo faccio io sillabandola in maiuscolo: RI-VO-LU-ZIO-NE! Ci state ricordando quello che siamo stati e che ci siamo dimenticati di essere. State dando un colpo di mannaia al corso della vostra storia. Una storia che sembrava essersi dimenticata di voi! Voi che nel passato ci avete fatto uscire dal medioevo per poi ripiombarvi dentro a vostra volta sotto i fendenti inflitti dalle spade dei crociati benedetti. Gli USA ci hanno detto che la Libia è affar nostro e dei Francesi. L’Europa delle banche e della Merkel della grassa Germania ci hanno detto che sono troppo occupati a lavorare per uscire dalla crisi, per occuparsi del Nord Africa. Ci pagano, loro, perché ce ne occupiamo, noi, la barzelletta d’Europa, dei problemi umanitari. Quelli sono un affar nostro. Eh no care America ed Europa, non ci sto! Se la Libia è affar nostro, se i 300.000 profughi sono un affar nostro allora pretendo, da italiano, che tutto ciò che riguarda il “mare nostrum” sia anche “affare nostrum”. Perché quei 162.000.000 di persone sono per noi una risorsa vera e non intendo dividerle con nessuno. Sono persone vive ma vive dentro! Vogliono la giustizia, la libertà, l’uguaglianza. Vogliono combattere, lottare e morire se serve per non aver più nulla a che fare con i soprusi, la corruzione, l’immoralità, la malavita organizzata, i gerontocrati, i tiranni, l’impunità, l’immunità per i potenti, i privilegi delle caste, il controllo della stampa e della libertà d’espressione e le ricchezze nelle mani di pochi. Dico grazie a Voi! E noi?
Siamo proprio sicuri di non voler aver nulla a che fare con persone così? Siamo proprio sicuri che a noi, popolo adolescente, non serva averci a che fare? Siamo certi di non aver nulla da imparare? Siamo certi che di loro non abbiamo bisogno per evitare di sprofondare nel baratro del nuovo medio evo? Io non lo sono. E voi? Lo siete?

Fabio Pozzerle

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