martedì 12 aprile 2011

MORS TUA VITA MEA


Buttateli a mare! Buttateli a mare! Caricateli sugli aerei, stipateli sulle navi e riportateli in Africa!
Trattateli come bestie, fateli sentire in più, indesiderati e indesiderabili. Rinchiudeteli nei CPT, ammucchiateli come bestie. Tanto loro sono abituati a vivere così! Prendiamoci solo i rifugiati politici, ma decidiamo noi chi lo sia e chi no! Rimpalliamoceli come se giocassimo una partita con delle palle di pelle umana che nessuno vuole. Sembrava non li volessimo noi Italiani, sembrava non li volessero solamente le padane regioni del nord di Alberto da Giussano e dell’immortale Umberto, idolo di telespettatori degeneri che mandano sms deliranti a programmi televisivi trasmessi su reti trivenete, utili solo a dimostrare quanti siano i razzisti e quanti siano gli ignoranti. Invece, oggi scopriamo che leghisti, nazionalisti e secessionisti sono anche Germania e Francia. Loro sono quelli che stanno alle nostre spalle, sì perché IO con orgoglio gliele ho girate. Mostrate pure i muscoli flaccidi di un’Europa fatta di vecchi decadenti e codardi che sanno solamente alzare barriere di banconote stipate in casseforti d’acciaio, camuffate da navi da guerra L’unica azione di risposta in questo bailame? Un patetico minuto di silenzio, ritti, in piedi, immobili, sugli attenti recitato nelle aule istituzionali per ricordare ogni tanto qualche moria improvvisa in mezzo al mediterraneo, ma nulla più. Infrangete i loro sogni. I sogni di 160 milioni di persone fatte di 80 milioni di ragazzi, con meno di 25 anni, e altri 40 milioni di uomini, con meno di 40 anni. Loro sono giovani e con una energia infinita. Ricacciateli indietro e fategli sentire tutto il nostro disprezzo e vedrete che torneranno… prima o poi torneranno. Sicuramente torneranno a trovarci. Attenzione però, non sono certo che torneranno in pace a bordo di carrette del mare, con i vestiti logori, un paio di ciabatte di plastica e, soprattutto, imbracciando solamente sacchetti di nylon.
E allora sarà... VITA TUA MORS MEA